CENTRO ECCELLENZA QUALITA'

Ricerca applicata - Trasferimento tecnologico - Prove e tarature - Formazione

35,10,0,50,1
25,600,60,1,1500,2500,50,500
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,2500
0,1,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Laboratorio fisiso
Laboratorio fisico
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Notizie

Domenica, 23 Giugno 2019 14:53

CEQ a ITMA 2019

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LOGO ITMA BARCELLONA 19 700x280

Il Centro Eccellenza Qualità ha partecipato, con Next Technology Tecnotessile, ad ITMA 2019, la più importante fiera al mondo per l'innovazione nel settore tessile e abbigliamento, che si è tenuta a Barcellona dal 20 al 26 giugno 2019.

Nello stand è stato possibile per i visitatori incontrare tecnici e ricercatori con cui condividere necessità, idee, progetti, soluzioni, e vedere anche alcuni prototipi di materiali, o poster di progetti di ricerca, come ad esempio:

logo Ecobulk 

 per il riutilizzo di scarti tessili o di altro tipo per la produzione si semilavorati per edilizia, arredamento, automotive, ecc.

 logo bluenet  per dare nuova vita ad attrezzi da pesca e acquacoltura abbandonati, persi o abbandonati e prevenire cos' la generazione di rifiuti marini
 Logo Bio4Self  per lo sviluppo di compositi biopolimerici auto-rinforzati (SRPC, self-reinforced polymer composites)

 

     
logo TFC Lo stand di Next Technology Tecnotessile ospita anche il distretto toscano della moda OTIR 2020 - Tuscany Fashion Cluster Logo OTIR 2020

 

Per chi non ha avuto l'opportunità di venire a trovarci ad ITMA 2019, è sempre possibile contattarci ai recapiti sotto indicati: sarà per noi un vero piacere condividere con voi proposte, idee, progetti:

  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Telefono: +39-0572-954552 oppure: +39-0574-634040

Stand NTT UL D120

 

Domenica, 19 Maggio 2019 11:58

Ftalati: nuove disposizioni UE

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Con la pubblicazione del nuovo Regolamento (UE) N. 2018/2005 che modifica l'Allegato XVII del REACh, la Commissione Europea rinforza le limitazioni relative alla presenza di alcuni Ftalati in prodotti di consumo.

Limiti sulla presenza di alcuni ftalati erano già da tempo presenti nella normativa europea a tutela dei consumatori, ma erano limitati ad "articoli di puericultura", cioè "destinati a conciliare il sonno o il rilassamento dei bambini, alla loro igiene e al loro nutri­mento o al succhiamento"; si tratta di tetterelle, succhiotti, biberon, contenitori per alimenti e posate per bambini, massaggiagengive per neonati, ecc..

Il nuovo regolamento estende la limitazione ai seguenti 4 ftalati:

  • DEHP
  • DBP
  • BBP
  • DIBP

anche ad altre fasce di prodotto e di utilizzatori. In particolare questi 4 ftalati non potranno essere presenti in quantità superiore a 0.1% del materiale plastico (il limite si applica alla somma, non solo ai singoli ftalati), in qualunque articolo realizzato (in tutto o in parte) in materiale plastificato, cioè in uno o più sei seguenti materiali:

  • il cloruro di polivinile (PVC),
  • il cloruro di polivinilidene (PVDC),
  • l'acetato polivinilico (PVA),
  • i poliuretani
  • qualsiasi altro polimero (tra cui le schiume polimeriche e la gomma) con l'eccezione dei rivestimenti in gomma di silicone e in lattice naturale;
  • i rivestimenti per superfici, i rivestimenti antiscivolo, i prodotti di finitura, le decalcomanie, le stampe;
  • gli adesivi, i sigillanti, gli inchiostri e le vernici.

Le limitazioni previste dal Regolamento entreranno in vigore dal 7 luglio 2020, ma con alcune eccezioni, specificate nell'Allegato I al Regolamento, che + disponibile come allegato a questa pagina (vedi sotto).

Gli ftalati sono stati a lungo utilizzati come plasticizzanti, cioè additivi per migliorare flessibilità e resistenza, in alcuni polimeri tendenzialmente rigidi, primo fra tutti il PVC, prima che se ne scoprissero i gravi effetti sulla salute: in particolare alcuni ftalati (fra cui quelli limitati dal regolamento di cui sopra) possono modificare il sistema endocrino mimando il comportamento di alcuni ormoni e quindi sbilanciandone la gestione da parte del nostro organismo, fino ad influenzare il sistema riproduttivo maschine e femminile e compromettere le capacità riproduttive.

La consultazione del sistema di allerta rapido dell'Unione Europea per la sicurezza dei prodotti (RAPEX) mostra che in 14 anni (dal 2005 al 2018) sono stati segnalati ben 1591 casi di presenza di ftalati nocivi in vari prodotti (di cui circa l'89% di provenienza cinese), in gran parte giocattoli 94%.

Se poi consideriamo i casi relativi ai contenitori per alimenti (rilevati dal sistema RASFF,  simile al RAPEX ma riservato al settore alimentare) scopriamo che dal 2007 al 2018 si sono riscontrati ben 108 casi di contaminazione da ftalati in contenitori per alimenti, quindi con rischio di ingestione attraverso i prodotti alimentari. 

E' opportuno osservare che alcuni clienti, ad es. della grande distribuzione o della moda, hanno ampliato il divieto comunitario ad un insieme più esteso di ftalati; nella ricerca della presenza di ftalati nei prodotti è quindi opportuna anche una verifica rispetto ai capitolati di fornitura e non solo rispetto alle disposizioni cogenti.

Il Laboratorio CEQ è a disposizione per eseguire analisi chimiche sui prodotti per verificarne il rispetto delle specifiche cogenti o volontarie.

Per informazioni e servizi di supporto si prega di scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando un recapito e il settore di appartenenza: sarete ricontattati da un nostro esperto per fornire quanto richiesto.

Domenica, 12 Maggio 2019 09:53

Prova di creep: nuova attrezzatura al CEQ!

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CreepIl CEQ si è dotato di una nuova importante attrezzatura, interamente progettata e realizzata dal proprio staff tecnico. Si tratta di una macchina per prove di creep, al momento a temperatura ambiente (anche se a breve si aggiungerà un dispositivo termostatico di riscaldamento), in grado di:

  • operare con 2 range di carico: fino a 8 kN e fino a 40 kN
  • monitorare costantemente carico e allungamento del provino
  • ospitare 3 linee di carico parallele e indipendenti, ciascuna delle quali può ospitare provini fino a circa 750 mm di lunghezza (la lunghezza massima esatta dipende dagli afferraggi)

L'attrezzatura, particolarmente sviluppata per prove di scorrimento viscoso su giunti adesivi, può comunque essere impiegata anche su altri materiali, come metalli, compositi, termoplastici, ecc.

La prova di creep (o scorrimento viscoso) è particolarmente importante nei materiali o componenti o giunzioni che sono soggetti a carichi pressoché costanti ma applicati per lungo periodo: è il caso appunto dei materiali termoplastici o delle giunzioni mediante adesivo strutturale che possono arrivare al cedimento non tanto perché la sollecitazione supera quella massima ammissibile (magari determinata con una prova di trazione o di taglio) ma perché una sollecitazione, pur inferiore al limite di cedimento di una prova statica, genera un lento ma progressivo scorrimento nel materiale che con il tempo giunge al collasso.

Per informazioni sulla prova, sulla sua utilità e sulle modalità di esecuzione (dimensioni dei provini, condizioni di carico, tempi, afferraggi, costi, ecc.) ci si può rivolgere al laboratorio ai seguenti riferimenti:

  • Ing. Matteo Malpaganti, Resp. prove meccaniche (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Ing. Giuseppe Gori, Resp. Laboratorio CEQ (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

carpenteriaNello scorso luglio 2018 è stata pubblicata la nuova edizione della norma europea EN 1090-2 "Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio", che costituisce un riferimento tecnico per i requisiti di realizzazione di elementi in acciaio destinati alla realizzazione di strutture per costruzioni (pubbliche e private) soggette all'obbligo di marcatura CE. Le aziende che productono tali elementi devono avere in atto un sistema per il controllo della produziona in fabbrica (FPC) certificato da un Ente Notificato con riferimento alla EN 1090-1.

La nuova edizione della norma EN 1090-2, richiamata peraltro anche dall'ultima edizione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC2018) introduce alcune importanti novità rispetto alla precedente edizione (2011):

  • è stato rimosso l'Allegato B che conteneva le linee guida per la determinazione delle classi di esecuzione; ora il rimando è direttamente all'Eurocodice 3, relativo alla progettazione: la conseguenza operativa più importante di questa modifica è che la determinazione della classe di esecuzione è ora responsabilità unica e dovere preciso del progettista, che quindi non può più esimersi dal fornire tale indicazione come output progettuale; il costruttore quindi deve pretendere dal progettista l'indicazione della classe di esecuzione (la precedente edizione prevedeva che, in mancanza di indicazione progettuale, la classe di default fosse la EXC2);
  • I requisiti per l’esecuzione di elementi strutturali di acciaio formati a freddo (es. lamiere grecate, profili sagomati mediante piegatura a freddo, tubi curvati a freddo ecc.) sono stati rimossi dalla EN 1090-2 e trasferiti in una nuova parte della norma EN 1090, cioè la EN 1090-4
  • i requisiti di durezza massima sul bordo del taglio, in caso di tecnologia di taglio che può indurre indurimenti, sono adesso previsti solo in caso di presenza di sollecitazioni a fatica o urto, e per determinate classi di acciai;
  • è stato aggiunto l'Allegato D "Procedura di controllo della capacità dei processi di taglio termico automatizzato" con i requisiti da rispettare nei processi di taglio termico automatico come laser o plasma; questo allegato adotta per i processi di taglio termico un approccio simile a quello usato nella saldatura, con la definizione di una specifica preliminare di taglio (pCPS, preliminary Cutting Process Specification), la realizzazione di alcuni campioni significativi soggetti a prove specifiche (rugosità, perpendicolarità, durezza) per la qualifica della procedura e il rilascio del relativo documento (CPQR, Cutting Process Qualification Report); inoltre, lA'llegato D specifica i campi di estendibilità dei processi di taglio qualificati ad altre classi di acciaio, spessori, velocità di taglio, pressioni del gas, ecc.;
  • è stata stabilita una frequenza annuale delle qualifiche di tagli termici, forature e punzonature (la norma precedente non fissava una freqeunza minima)
  • per le giunzioni bullonate su supporti rivestiti spessi è stato introdotto l'Allegato I "Determinazione della perdita di precarico per rivestimenti superficiali spessi", come ad esempio zincatura a caldo o rivestimenti polimerici (PUR; PVC), con le relative prescrizioni
  • per quanto riguarda le saldature, sono state introdotte nell'Allegato L cinque diverse classi di ispezione della saldatura (WIC, Welding Inspection Class), da WIC1 a WIC5, con le relative indicazioni per la selezione in funzione del tipo di sollecitazione (statica o a fatica) e delle potenziali conseguente del cedimento

taglio laser 2I tecnici del Laboratorio CEQ sono a disposizione sia per eventuali chiarimenti relativi all'applicazione della nuova norma che per le attività di supporto necessarie alle qualifiche (taglio termico, forature e punzonature, ispezioni sulle saldature, ecc.), come redazione di documenti, esecuzione di prove, rilascio di report di qualifica di operatori e/o processi.

Per ogni necessità di prega di fare riferimento all'Ing. Giuseppe Gori, cell. 333-1919206, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 18 Febbraio 2019 08:44

Febbraio in formazione: auditor e laboratori

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Il mese di Febbraio 2019 è ricco di appuntamenti formativi.corsi di formazione

Si comincia il 25 febbraio al CEQ di Monsummano Terme, con un corso di aggiornamento per auditor sulla nuova norma ISO 19011:2018, di 8 ore, rivolto a chi effettua già audit di I e II parte a sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, responsabilità sociale, ecc.) e desidera completare e aggiornare la sua preparazione con i contenuti introdotti dall'utlima edizione della norma, e in particolare su analisi del contesto, gestione del rischio, indicatori di performance, ecc.

Nei giorni seguenti nella sede di Prato si terranno invece 2 corsi organizzati in collaborazione con TUV Italia, e dedicati a chi opera in laboratori di prova e taratura:auditlab

  • il 26 febbraio si tiene un corso sulla ISO/IEC 17025 e i regolamenti tecncii Accredia per i laboratori di prova e taratura (8 ore)
  • nei giorni 26-27-28 febbraio viene erogato un corso per auditor di I parte (interni) e di II parte (a fornitori) per laboratori di prova e taratura (il primo giorno è comune al corso precedente), con verifica finale per il rilascio dell'attestato di competenza da parte di TUV Italia

Entrambi i corsi sono tenuti dall'Ing. Giuseppe Gori, Resp. tecnico del CEQ e docente qualificato di TUV Akademie.

Per le iscrizioni si prega di contattare i seguenti riferimenti:

  • Chiara Uvoni: tel. 0574-634040; email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Giuseppe Gori: tel. 33-1919206; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Carrozza PRMNel 2017 il CEN (Comitato Europeo di Normazione) ha pubblicato in 3 parti la norma EN 16584 (ovviamente recepita anche dall'UNI) destinata a supportare la progettazione, ma anche la realizzazione e il controllo, di alcuni dispositivi e materiali utilizzati in ambito ferroviario, sia infrastrutturale (es. stazioni) che rotabile (es. interni delle carrozze), allo scopo di favorire la piena integrazione e fruizione da parte di viaggiatori con ridotta mobilità.

Queste le 3 parti della norma:

  • UNI EN 16584-1:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 1: Contrasto
  • UNI EN 16584-2:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 2: Informazione
  • UNI EN 16584-2:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 3: Caratteristiche ottiche e di attrito

L'obiettivo è quello di indirizzare i progettisti, e conseguentemente i fornitori e gli integratori, verso soluzione che garantiscano funzionalità più adeguate ai viaggiatori con mobilità ridotta.

Il Laboratorio CEQ; ormai da oltre 10 anni attento alle evoluzioni del settore ferroviario (anche come fornitore di servizi per aziende che operano nella filiera), ha prontamente preso in esame le norme ed ha individuato almeno 2 ambiti nei quali può mettere in breve a disposizione le proprie attrezzature e competenze:

  • PRMil controllo del contrasto delle superfici (ove previsto), attraverso l'uso di tecniche spettrofotometriche per misurare il cosidetto indice LRV (Light Reflectance Value): tale controllo è previsto per la segnaletica verticale (insegne e segnali di avvertimento/obbligo/divieto) ed orizzontale (segni a terra per delimitazione, avviso, indirizzamento, ecc.), allo scopo di rendere ben visibile la segnaletica stessa;
  • il controllo della resistenza allo scivolamento, cioè del coefficiente di attrito, in particolare in condizioni di bagnato, per le superfici di calpestio: tipicamente questo controllo è previsto per le gomme da pavimento (sia a bordo che a terra) ed è particolarmente importante sugli scalini e sui tratti inclinati

Per qualunque necessità, o anche per un semplice chiarimento o per chiedere informazioni, si invita a contattare il Laboratorio CEQ, aui seguenti riferimenti:

Ing. Giuseppe Gori, Resp. Laboratorio CEQ, Tel. 0572-954552; Mob. 333-1919206; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ceqntt2A partire dal 1° gennaio di quest’anno Next Technology Tecnotessile, il centro di ricerca pratese ormai da più di 30 anni al fianco delle imprese per sostenere le sfide dell’innovazione e della competitività, ha acquisito il laboratorio CEQ – Centro Eccellenza Qualità  di Monsummano Terme.

L’elevato valore strategico di tale acquisizione risiede nel conseguente potenziamento dell’offerta di servizi alle aziende toscane, grazie alle competenze interne al laboratorio CEQ, che risiedono nei settori della meccanica, della pelletteria e cuoio, della calzatura, dell’arredo e dei trasporti. Il laboratorio CEQ offre in tali settori servizi di prove fisico-meccaniche e chimiche, oltre a servizi di consulenza tecnica, trasferimento tecnologico e formazione, anche in materia di gestione della qualità, sia essa di prodotto, di processo o di sistema.

I servizi del Laboratorio CEQ hanno completato il quadro delle competenze sviluppate negli anni da Next Technology Tecnotessile, laboratorio di ricerca iscritto nell’albo del MIUR e agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, specifiche nelle tecnologie del tessile-abbigliamento, dello sviluppo dei materiali e della funzionalizzazione dei prodotti, della progettazione e modellazione meccanica, della riduzione dell’impatto ambientale dei processi manifatturieri, della tracciabilità di prodotto e di processo, del project management.

Next Technology Tecnotessile è infine dal 2011 soggetto gestore del Distretto Tecnologico regionale della Moda, OTIR2020 –TUSCANY FASHION CLUSTER (tuscanyfashioncluster.it) e, in quanto tale, riunisce più di 400 soggetti del sistema produttivo industriale-artigiano, della ricerca e della finanza, con la finalità di attivare proficui interscambi e opportunità di collaborazione per la crescita competitiva delle imprese regionali della moda, ovvero dei comparti che la compongono (tessile, abbigliamento, calzaturiero, pelletteria, concia e orafo-accessori).

Proprio attraverso il Distretto Tecnologico della Moda, l’unione di NTT e CEQ diviene funzionale rafforzativa del supporto alle imprese regionali, e alla inclusione di tutti i soggetti locali, sia pubblici che privati, sia di rappresentanza collettiva che portatori di interessi, all’interno della rete di interscambio del Distretto.

Attraverso l’acquisizione di CEQ da parte di NTT e al potenziamento delle strutture di supporto al manifatturiero toscano si è dato un ulteriore impulso alla integrazione del sistema di competenze regionale e al successo competitivo delle nostre imprese.

Ecco alcune immagini dalla conferenza stampa!

      

Giovedì, 27 Dicembre 2012 00:00

Il CEQ ad Alta Velocità!

Scritto da

ETR 1000Anche il CEQ "sale" sull'ETR 1000, il nuovo treno per l'Alta Velocità in fase di sviluppo da parte di Ansaldobreda in partnership con Bombardier Transportation.

Prova di taglio per trazione su pannello compositoInfatti il laboratorio CEQ, che da anni ormai collabora con Ansaldobreda e con la relativa supply chain con funzioni di supporto tecnologico e formativo, è stato coinvolto in una serie di attività per la validazione di alcune soluzioni tecnico-progettuali che saranno adottate su quello che è stato definito il "treno del futuro" e che fra pochi mesi inizierà i test su rotaia.

Il supporto del CEQ riguarda sopratutto i processi di incollaggio, di elementi strutturali e non, che stanno trovando spazi sempre più ampi a bordo dei treni per gli innumerevoli vantaggi offerti rispetto a soluzioni più convenzionali. Oltretutto, molte aziende a livello mondiale stanno mettendo a punto nuovi adesivi, spesso dedicati specificamente al settore ferroviario, che richiedono campagne di test per verificarne preventivamente l'adeguatezza alle condizioni di esercizio, che possono essere anche molto severe, considerando da un lato le svariate situazioni in cui il materiale rotabile si può trovare ad affrontare (dal gelo rigido dei paesi scandinavi al calore tropicale, dalle vibrazioni agli urti, dalla corrosione agli stress da prodotti chimici in fase di pulizia, per citarne alcuni), dall'altro la lunga vita attesa per veicoli destinati a durare decenni con manutenzione quanto più possibile ridotta.

Le attrezzature e le competenze del CEQ sono quindi da alcuni mesi al lavoro, sia per Ansaldobreda direttamente che per i rispettivi fornitori, per fornire le informazioni necessarie alla validazione delle soluzioni progettuali e il relativo inoltro alla fase realizzativa.

Giuseppe Gori
Resp. Laboratorio CEQ

Domenica, 17 Aprile 2016 22:47

CEQ: Inaugurata la sede unificata

Scritto da

Taglio Nastro ridSabato 16 aprile 2016, alle ore 10.30, a Monsummano Terme, è stato inaugurato, nel Palazzo del Lavoro e della Tecnologia, la nuova sede unificata del Centro Eccellenza Qualità (CEQ) che ora ospita in una unica sede anche le apparecchiature prima operative all'interno del Polo Tecnologico di Quarrata.

Con la riunione in un'unica sede il CEQ incrementa le sue potenzialità grazie alla maggiore sinergia fra le sue apparecchiature e alla collocazione in locali appositamente realizzati e specificamente concepiti per accogliere un laboratorio per prove, analisi e tarature.

Il taglio del nastro è stato preceduto da interventi delle istituzioni, nella persona del Sindaco di Monsummano terme e Presidente della Provincia Rinaldo Vanni, dell'Assessore Stefano Lomi in rappresentanza del Comune di Quarrata, del Presidente della CCIAA di Pistoia Stefano Morandi e dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo, nonché di Paolo Gozzi in rappresentanza degli imprenditori di Confindustria Toscana Nord; sono intervenuti anche, oltre a Gessica Beneforti come rappresentante dei lavoratori, Bruno Di Biase del Materassificio Montalese e Marica Berti di Gucci come ex allievi dei corsi di formazione tenuti presso il CEQ e ora inseriti con ruoli di rilievo nelle rispettive imprese.

Dopo il tradizionale "taglio", alla presenza anche dell'On. Edoardo Fanucci e dell'On. Caterina Bini, i partecipanti hanno potuto visitare i locali del laboratorio e osservare alcune prove e tarature in corso.

Giuseppe Gori
Resp. Laboratorio CEQ

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