CENTRO ECCELLENZA QUALITA'

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Giovedì, 30 Aprile 2020 00:04

La Qualità al servizio dell'emergenza!

 Il CEQ è in prima linea nell'emergenza legata alla pandemia di COVID-19:

APERTI per testare mascherine facciali e relativi materiali!

infezione da coronavirus sfondo medico 156779 37

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Mercoledì, 01 Aprile 2020 12:27

Maschere filtranti ex Art. 16 c.2

EMERGENZA CORONAVIRUS

Kick COVIDIl DL "Cura Italia" ha introdotto all'Art. 16 comma 2, per il periodo emergenziale, anche una tipologia di dispositivo, denominato genericamente "maschera filtrante", per la quale lo stesso DL non prevede particolari requisiti tecnici: specifica solo che sono "prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio". Il comunicato del Min. Salute del 18.03.2020chiarisce che è cnsentito "a tutti gli individui presenti sul territorio nazionale, a cui è comuqnue richiesto di rispettare le disposizioni i tema di distanziamento sociale e le altre regole precauzionali introdotte in ragione dell'emergenza COVID-19, di utilizzare  a scopo precauzionale mascherine filtranti che per la loro destinazionenon si confgurano né come DM né come DPI". Per tali "mascherine filtranti" (il cui impiego è vietato durante il servizio da parte degli operatori sanitari e agli altri lavoratori che hanno prescizioni per l'uso di DPI, i produttori devono garantire che "non arrechino danni né determinino rischi aggiuntivi per gli utilizzatori secondo la destinazione d'uso prevista dai produttori" stessi.

Il Laboratorio CEQ, a sostegno dei suddetti produttori di "Mascherine filtranti", ha organizzato un servizio che mira:

  • da un lato a verificare che le mascherine siano oggettivamente sicure in relazione alla destinazione d'uso dichiarata"
  • dall'altro a valorizzare tali dispositivi, nel rispetto assoluto del ruolo loro assegnato dalle disposizioni vigenti, mettendone in evidenza le peculiarità funzionali rivolte all'utilizzatore tipo, costituito da soggetti della popolazione non in esercizio di attività lavorative o sanitarie (per cui si devono usare gli appositi dispositivi)  ma in attività non lavorative, durante le quali è comuqnue richiesta l'appliczione di norme precauzionali.

Per questo è nato il servizio CMASK-NP per produttori di maschere filtranti non professionali ex Art.16 c.2, che abbina 2 attività:

  • un'attività di verifica attraverso prove di laboratorio volte ad assicurare gli elementi essenziali di sicurezza: ergonomia, rubustezza e capacità filtrante
  • un'attività di consulenza documentale, con le indicazoni per la marcatura nel rispoetto delle leggi e la redazione di una scheda tecnica di accompagnamento che fornisce le caratteristiche tecniche e funzionali essenziali e le istruzioni elementari per il corretto uso della maschera.

In questo modo il produttore da un lato valorizza il suo prodotto nei confronti del cliente e dell'utilizzatore, dall'altro ne chiarisce la destinazione e le modalità di impiego e le caratteristiche offerte, per un impiego sicuro e conforme alle disposizioni di protezione reciproca.

Si raccomanda di visionare la Scheda del servizio CMASK-NP scaricabile da qui, nella quale sono esposti i dettagli del servizio, la campionatura necessaria, i prezzi e i termini di consegna.

Per accedere al servizio, utilizzare i 2 moduli seguenti (compilabili direttamente on line senza bisogno di stamparli):

  • Mod. SRPMF, Scheda Richiesta Prova Maschere Facciali, per la richiesta delle prove su maschere facciali (o tessuti per maschere)
  • Mod. SACScheda Anagrafica Cliente, per comunicare i dati anagrafici e amministrativi al CEQ (passo necessario ad attivare il servizio, non necessario per i clienti già registrati)

Si ricorda che per questo tipo di maschere filtranti non è necessaria alcuna autorizzazione in deroga e non deve essere applicata la marcatura CE.

infermiera mascherinaL'emergenza legata alla pandemia di Coronavirus COVID-19 sta mettendo a dura prova il Sistema Sanitario Nazionale, e in particolare il personale medico e paramedico degli ospedali, ma anche i medici di famiglia, la protezione civile, le forze di polizia, il terzo settore, le Residenze Sanitarie Assistite,  ecc.. Fra le conseguenze di tale emergenza si registra la carenza di dispositivi come le maschere facciali ad uso medico, che da anni non venivamo più prodotte in quantità significative in Italia.

Per dare un contributo concreto a chi deve affrontare l'emergenza COVID-19 sul fronte sanitario, certamente il più esposto in questa fase, il CEQ ha messo a punto in tempi rapidi apparecchiature e procedure in conformità totale alla norma UNI EN 14683:2019 per le prove di validazione di maschere facciali ad uso medico (le c.d. "mascherine chirurgiche"), in modo che la produzione nazionale che in queste settimane si sta riattivando trovi la possibilità di validare le soluzioni prodotte e le metta a disposizione di chi ne ha necessità.Respirabilita

Il servizio di validazione della maschere, che dal 26 marzo 2020 è attivo presso la sede del Laboratorio a Monsummano Terme, ha richiesto la progettazione, la realizzazione e la taratura a tempi di record di alcuni strumenti di misura specifici, introvabili sul mercato.

Questo servizio è il risultato di uno sforzo congiunto con il laboratorio CERTEMA di Cinigiano (GR) e di altre strutture regionali e nazionali, che si sono attivate con incessante impegno per supportare l’iniziativa dei tecnici di Monsummano. Questa iniziativa conferma anche il valore strategico di una struttura come il CEQ, frutto dell’impegno proficuo e duraturo di collaborazione fra pubblico e privato, per il sostegno del sistema produttivo, toscano e non solo, ma anche del servizio sanitario, della protezione civile, delle forze di polizia, del volontariato.

Decine di produttori si sono già rivolti al CEQ nei giorni scorsi, sia direttamente che attraverso le relazioni che il CEQ intrattiene con altri centri di ricerca, imprese, associazioni e istituzioni. Richieste sono giunte e continuano ad arrivare non solo dalla Toscana, ma dalle più diverse regioni italiane (come Lombardia, Veneto, Lazio per citarne solo alcune), e perfino da Spagna e Portogallo grazie alle segnalazioni veicolate attraverso organismi partner di Next technology Tecnotessile in progetti europei.

Ma l’attività del CEQ per l'emergenza COVID-19 non si ferma qui: i tecnici del laboratorio sono già all'opera su un altro fronte, quello dei test per la validazione degli indumenti ad uso medico, dei quali si comincia ad avvertire necessità, stante la carenza di strutture di laboratorio a livello nazionale per la validazione di questi dispositivi di protezione.

 

 

Domenica, 17 Novembre 2019 15:04

Comfort termofisiologico

La valutazione delle caratteristiche di comfort termofisiologico di un tessuto è un elemento fondamentale della caratterizzazione di un tessuto per abbigliamento, e un passaggio decisivo nella modelleria di un capo, sia esso un articolo sportivo, un capo-spalla elegante o anche un semplice articolo di biancheria.

Il grado di comfort è riconducibile sostanzialmente a 2 fattori, chiaramente individuati dalla norma UNI EN ISO 11092:2014 "Tessili - Effetti fisiologici - Misurazione della resistenza termica e al vapor d'acqua in condizioni stazionarie (prova della piastra calda traspirante)". Questi fattori, o meglion proprietà intrinseche del tessuto, sono:

  • la resistenza termica (Rct), ovvero il rapporto fra la differenza di temperatura fra le 2 facce del tessuto e il flusso di calore secco che attraversa lo spessore del tessuto stesso in condizioni stazionarie. Maggiore è il valore di Rct, maggiore è il grado di isolamento termico del tessuto. Rct si misura in (m2.K/W), e indica come il tessuto cerca di resistere al trasferimento di calore attraverso il  suo spessore
  • la resistenza evaporativa, o resistenza al vapor d'acqua (Ret), ovvero il rapporto fra la differenza di pressione di vapore fra le 2 facce del tessuto e il flusso di calore evaporativo (comprendente componenti convettive e diffusive) che attraversa lo spessore del tessuto stesso in condizioni stazionarie. Minore è il valore di Ret, maggiore è la permeabilità del tessuto al vapore d'acqua, cioè la sua traspirabilità. Rct si misura in (m2.Pa/W), e indica come il tessuto cerca di resistere al trasferimento di vapore acqueo

La conoscenza di questi due parametri consente di valutare le migliori condizioni ambientali, in termini di temperatura e umidità relativa, in cui è possibile utilizzare un determinato tessuto e i problemi che potrebbero sorgere se non utilizzato in tali condizioni ottimali. 

 
La resistenza evaporativa (Ret) può essere utilizzata per il calcolo della permeabilità al vapore acqueo:

Wd = 1 / ΦTm * Ret

dove ΦTm è il calore latente di evaporazione dell'acqua alla temperatura Tm alla quale viene effettuata la misurazione. Se Tm = 35° C, allora ΦTm = 0,672 Wh/g.

Wd è espresso in g /(m2.h.Pa) e indica la massa di vapore acqueo che attraversa il tessuto nell'unità di tempo.

E' particolarmente utile, nella valutazione complessiva del grado di comfort, il cosidetto "indice di permeabilità al vapore d'acqua", determinato come combinazione di Rct ed Ret, ed indicato come imt:

imt = S.Rct/Ret,

dove S = 60 Pa/K.

L'indice di permeabilità imt è di fatto un indice di traspirabilità del tessuto, e il suo valore fornisce informazioni sulla gamma di comfort del tessuto; imt è un parametro adimensionale, che può variare fra 0 e 1:

  • imt = 0 corrisponde alla perfetta impermeabilità al vapore (Ret infinita), e quindi all'assenza assoluta di traspirabilità o ad una resistenza termica nulla
  • imt = 1 corrisponde alla migliore termofisiologica, con ottimo bilanciamento fra traspirabilità ed isolamento termico.

Il Laboratorio CEQ è in grado di misurare questi due parametri con una apparecchiatura specifica molto particolare, detta "skin model" proprio perché è in grado di ricostruire il comportamento della cute umana.

Lo skin model è dotato anche di un sistema controllato per l'adduzione di acqua distillata per la simulazione della sudorazione, e quindi la misura della capacità di eliminazione del vapo acqueo che ne deriva.

Le misure sono realizzate con una "piastra riscaldante di sudorazione con anello di guardia". Il campione è posizionato su una piastra sinterizzata in rame / acciaio a 35 °C (corrispondente alla temperatura media del corpo umano); intorno alla piastra c'è un cappa che produce una zona d'aria omogenea sopra il campione. Lo strumento approssima l'effetto barriera di un tessuto sulla pelle.
La piastra riscaldante, dotata di sensori di temperatura, di pressione e di velocità dell'aria, viene posizionata all'interno di una camera climatica poiché la valutazione di Rct e Ret deve essere effettuata in condizioni ambientali specifiche, rispettivamente T/UR = 20°C/65% e T/UR = 35°C/40%.

L'analisi viene eseguita secondo il metodo di prova UNI EN ISO 11092:2014.

Per una migliore comprensione dei risultati è necessario conoscere esattamente l'uso finale del prodotto; il Laboratorio poi determina anche la bagnabilità e grammatura (peso per metro quadrato) del tessuto, secondo la UNI 5114:1982.

Per l'esecuzione della prova è richiesto un campione di tessuto (o di accoppiato fra tessuti diversi, come tessuto+fodera) di forma quadrata, con dimensioni di almeno 35x35 cm.

Può essere eseguita la sola misurazione della resistenza termica (Rct) quando l'aspetto evaporativo non è interessante, o di entrambi i parametri per una valutazione più completa, che a questo punto include anche l'indice di traspirabilità.

Per informazioni dettagliate sulla prova, si prega di contattare il Dott. Marco Ruzzante ai seguenti recapiti:

  • Tel. 0572-954552
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Domenica, 23 Giugno 2019 14:53

CEQ a ITMA 2019

LOGO ITMA BARCELLONA 19 700x280

Il Centro Eccellenza Qualità ha partecipato, con Next Technology Tecnotessile, ad ITMA 2019, la più importante fiera al mondo per l'innovazione nel settore tessile e abbigliamento, che si è tenuta a Barcellona dal 20 al 26 giugno 2019.

Nello stand è stato possibile per i visitatori incontrare tecnici e ricercatori con cui condividere necessità, idee, progetti, soluzioni, e vedere anche alcuni prototipi di materiali, o poster di progetti di ricerca, come ad esempio:

logo Ecobulk 

 per il riutilizzo di scarti tessili o di altro tipo per la produzione si semilavorati per edilizia, arredamento, automotive, ecc.

 logo bluenet  per dare nuova vita ad attrezzi da pesca e acquacoltura abbandonati, persi o abbandonati e prevenire cos' la generazione di rifiuti marini
 Logo Bio4Self  per lo sviluppo di compositi biopolimerici auto-rinforzati (SRPC, self-reinforced polymer composites)

 

     
logo TFC Lo stand di Next Technology Tecnotessile ospita anche il distretto toscano della moda OTIR 2020 - Tuscany Fashion Cluster Logo OTIR 2020

 

Per chi non ha avuto l'opportunità di venire a trovarci ad ITMA 2019, è sempre possibile contattarci ai recapiti sotto indicati: sarà per noi un vero piacere condividere con voi proposte, idee, progetti:

  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Telefono: +39-0572-954552 oppure: +39-0574-634040

Stand NTT UL D120

 

Domenica, 19 Maggio 2019 11:58

Ftalati: nuove disposizioni UE

Con la pubblicazione del nuovo Regolamento (UE) N. 2018/2005 che modifica l'Allegato XVII del REACh, la Commissione Europea rinforza le limitazioni relative alla presenza di alcuni Ftalati in prodotti di consumo.

Limiti sulla presenza di alcuni ftalati erano già da tempo presenti nella normativa europea a tutela dei consumatori, ma erano limitati ad "articoli di puericultura", cioè "destinati a conciliare il sonno o il rilassamento dei bambini, alla loro igiene e al loro nutri­mento o al succhiamento"; si tratta di tetterelle, succhiotti, biberon, contenitori per alimenti e posate per bambini, massaggiagengive per neonati, ecc..

Il nuovo regolamento estende la limitazione ai seguenti 4 ftalati:

  • DEHP
  • DBP
  • BBP
  • DIBP

anche ad altre fasce di prodotto e di utilizzatori. In particolare questi 4 ftalati non potranno essere presenti in quantità superiore a 0.1% del materiale plastico (il limite si applica alla somma, non solo ai singoli ftalati), in qualunque articolo realizzato (in tutto o in parte) in materiale plastificato, cioè in uno o più sei seguenti materiali:

  • il cloruro di polivinile (PVC),
  • il cloruro di polivinilidene (PVDC),
  • l'acetato polivinilico (PVA),
  • i poliuretani
  • qualsiasi altro polimero (tra cui le schiume polimeriche e la gomma) con l'eccezione dei rivestimenti in gomma di silicone e in lattice naturale;
  • i rivestimenti per superfici, i rivestimenti antiscivolo, i prodotti di finitura, le decalcomanie, le stampe;
  • gli adesivi, i sigillanti, gli inchiostri e le vernici.

Le limitazioni previste dal Regolamento entreranno in vigore dal 7 luglio 2020, ma con alcune eccezioni, specificate nell'Allegato I al Regolamento, che + disponibile come allegato a questa pagina (vedi sotto).

Gli ftalati sono stati a lungo utilizzati come plasticizzanti, cioè additivi per migliorare flessibilità e resistenza, in alcuni polimeri tendenzialmente rigidi, primo fra tutti il PVC, prima che se ne scoprissero i gravi effetti sulla salute: in particolare alcuni ftalati (fra cui quelli limitati dal regolamento di cui sopra) possono modificare il sistema endocrino mimando il comportamento di alcuni ormoni e quindi sbilanciandone la gestione da parte del nostro organismo, fino ad influenzare il sistema riproduttivo maschine e femminile e compromettere le capacità riproduttive.

La consultazione del sistema di allerta rapido dell'Unione Europea per la sicurezza dei prodotti (RAPEX) mostra che in 14 anni (dal 2005 al 2018) sono stati segnalati ben 1591 casi di presenza di ftalati nocivi in vari prodotti (di cui circa l'89% di provenienza cinese), in gran parte giocattoli 94%.

Se poi consideriamo i casi relativi ai contenitori per alimenti (rilevati dal sistema RASFF,  simile al RAPEX ma riservato al settore alimentare) scopriamo che dal 2007 al 2018 si sono riscontrati ben 108 casi di contaminazione da ftalati in contenitori per alimenti, quindi con rischio di ingestione attraverso i prodotti alimentari. 

E' opportuno osservare che alcuni clienti, ad es. della grande distribuzione o della moda, hanno ampliato il divieto comunitario ad un insieme più esteso di ftalati; nella ricerca della presenza di ftalati nei prodotti è quindi opportuna anche una verifica rispetto ai capitolati di fornitura e non solo rispetto alle disposizioni cogenti.

Il Laboratorio CEQ è a disposizione per eseguire analisi chimiche sui prodotti per verificarne il rispetto delle specifiche cogenti o volontarie.

Per informazioni e servizi di supporto si prega di scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando un recapito e il settore di appartenenza: sarete ricontattati da un nostro esperto per fornire quanto richiesto.

NTC2018wpsLa pubblicazione a pochi mesi di distanza delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) e della nuova edizione della EN 1090-2 ha riacceso l'attenzione sulle prescrizioni di questi 2 testi normativi sui requisiti imposti ai produttori di elementi in saldocarpenteria di acciaio per costruzioni, spesso piccole e medie imprese.

Il CEQ, che negli ultimi 10 anni ha fortemente rafforzato sia le dotazioni strumentali che le competenze tecniche, è a disposizione delle imprese che operano nel settore con una serie di servizi qualificati:

  • redazione di specifiche di saldatura (WPS)
  • formazione e qualifica dei saldatori e degli operatori di saldatura (WPQ)
  • formazione del coordinatore di saldatura
  • qualifica dei processi di saldatura (WPQR)
  • redazione e qualifica di processi di taglio termico (CPS e CPQR)
  • qualifica dei processi di foratura, di punzonatura e di formatura a freddo (piegatura)
  • supporto per le prove iniziali di tipo (ITT)
  • sviluppo e messa in servizio di un sistema di controllo della produzione in fabbrica (FPC)
  • esecuzione di controlli in ingresso sui materiali (es. trazione, durezza, resilienza, esame metallografico, quantometria, ecc.)
  • esecuzione di controlli non distruttivi con personale qualificato al 2° Liv. ISO 9712 per esami visivi (VT), liquidi penetranti (PT), controlli radiografico (RT)
  • validazione periodica delle saldatrici
  • accompagnamento dell'azienda nella certificazione del proprio FPC da parte di un organismo di certificazione

Il CEQ opera nei propri laboratori quando sono necessarie le attrezzature fisse, ma per in molti casi, come per le prove di qualifica dei saldatori o i controlli non distruttivi, può anche organizzare il servizio presso il cliente.

Per informazioni aggiuntive si prega di contattare il Resp. Laboratorio Ing. Giuseppe Gori ai segeunti riferimenti:

  • cell. 333-1919206
  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

carpenteriaNello scorso luglio 2018 è stata pubblicata la nuova edizione della norma europea EN 1090-2 "Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio", che costituisce un riferimento tecnico per i requisiti di realizzazione di elementi in acciaio destinati alla realizzazione di strutture per costruzioni (pubbliche e private) soggette all'obbligo di marcatura CE. Le aziende che productono tali elementi devono avere in atto un sistema per il controllo della produziona in fabbrica (FPC) certificato da un Ente Notificato con riferimento alla EN 1090-1.

La nuova edizione della norma EN 1090-2, richiamata peraltro anche dall'ultima edizione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC2018) introduce alcune importanti novità rispetto alla precedente edizione (2011):

  • è stato rimosso l'Allegato B che conteneva le linee guida per la determinazione delle classi di esecuzione; ora il rimando è direttamente all'Eurocodice 3, relativo alla progettazione: la conseguenza operativa più importante di questa modifica è che la determinazione della classe di esecuzione è ora responsabilità unica e dovere preciso del progettista, che quindi non può più esimersi dal fornire tale indicazione come output progettuale; il costruttore quindi deve pretendere dal progettista l'indicazione della classe di esecuzione (la precedente edizione prevedeva che, in mancanza di indicazione progettuale, la classe di default fosse la EXC2);
  • I requisiti per l’esecuzione di elementi strutturali di acciaio formati a freddo (es. lamiere grecate, profili sagomati mediante piegatura a freddo, tubi curvati a freddo ecc.) sono stati rimossi dalla EN 1090-2 e trasferiti in una nuova parte della norma EN 1090, cioè la EN 1090-4
  • i requisiti di durezza massima sul bordo del taglio, in caso di tecnologia di taglio che può indurre indurimenti, sono adesso previsti solo in caso di presenza di sollecitazioni a fatica o urto, e per determinate classi di acciai;
  • è stato aggiunto l'Allegato D "Procedura di controllo della capacità dei processi di taglio termico automatizzato" con i requisiti da rispettare nei processi di taglio termico automatico come laser o plasma; questo allegato adotta per i processi di taglio termico un approccio simile a quello usato nella saldatura, con la definizione di una specifica preliminare di taglio (pCPS, preliminary Cutting Process Specification), la realizzazione di alcuni campioni significativi soggetti a prove specifiche (rugosità, perpendicolarità, durezza) per la qualifica della procedura e il rilascio del relativo documento (CPQR, Cutting Process Qualification Report); inoltre, lA'llegato D specifica i campi di estendibilità dei processi di taglio qualificati ad altre classi di acciaio, spessori, velocità di taglio, pressioni del gas, ecc.;
  • è stata stabilita una frequenza annuale delle qualifiche di tagli termici, forature e punzonature (la norma precedente non fissava una freqeunza minima)
  • per le giunzioni bullonate su supporti rivestiti spessi è stato introdotto l'Allegato I "Determinazione della perdita di precarico per rivestimenti superficiali spessi", come ad esempio zincatura a caldo o rivestimenti polimerici (PUR; PVC), con le relative prescrizioni
  • per quanto riguarda le saldature, sono state introdotte nell'Allegato L cinque diverse classi di ispezione della saldatura (WIC, Welding Inspection Class), da WIC1 a WIC5, con le relative indicazioni per la selezione in funzione del tipo di sollecitazione (statica o a fatica) e delle potenziali conseguente del cedimento

taglio laser 2I tecnici del Laboratorio CEQ sono a disposizione sia per eventuali chiarimenti relativi all'applicazione della nuova norma che per le attività di supporto necessarie alle qualifiche (taglio termico, forature e punzonature, ispezioni sulle saldature, ecc.), come redazione di documenti, esecuzione di prove, rilascio di report di qualifica di operatori e/o processi.

Per ogni necessità di prega di fare riferimento all'Ing. Giuseppe Gori, cell. 333-1919206, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 20 Febbraio 2019 22:22

Sede del CEQ

Via L. Lama, 30 (ang. Via Costituzione)Sede CEQ di Monsummano Terme
51015 Monsummano Terme (PT)
Tel: +39-0572-954552 // 955707
Fax: +39-0574-634045 (sede di Prato)
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
skype: ceqlab

Coordinate (per GPS): Lat: N 43.866422; Long=E 10.809728


La sede di Monsummano Terme, appositamente progettata e costruita per ospitare il CEQ, costituisce un polo formativo-tecnologico di particolare importanza in Toscana, sia perché rappresenta il "terminal" per la Toscana di ANCI Servizi srl (la società di servizi dell'Associazione Nazionale dei Calzaturifici Italiani), sia perché negli anni ha consolidato una forte e qualificata esperienza nell'abbinamento di formazione e tecnologica, di qualità e innovazione. Da tale esperienza sono uscite figure professionali di alta specializzazione che ora rivestono ruoli importanti negli uffici di griffe significative.

Dotata di circa 400 mq di superficie, l'Unità operativa di Monsummano ospita al piano terra e al secondo piano i Laboratori Prove e Tarature, che operano nell'ambito calzaturiero, pellettiero e conciario, ma anche in settori diversi come tessile, legno-arredo, metalmeccanica, materile plastiche e prodotti per la casa, oltre che eseguire tarature di strumenti e campioni per misure e prove per i settori più diversificati. Questi servizi dal 01/01/2018 sono gestiti da Next Technology tecnotessile srl. 

Al secondo piano si trova anche una Sala Formazione, con circa 20 posti e sistema di videoproiezione. dove vengono periodicamente tenuti eventi formativi di tipo tecnico e manageriale rivolti alle imprese e alle figure professionali dei vari ambiti in cui il CEQ opera e può offrire competenze. I lovali formativi sono facilmente accessibili anche ai portatori di handicap.

N.B.: Nello stesso edificio si trovano il Centro per l'Impiego di Monsummano Terme e, al primo piano, una sede distaccata di Formetica srl, agenzia formativa di Confindustria Toscana Nord.

Nelle immediate vicinanze (entro 100 m) si trovano ampi parcheggi (sia davanti all'ingresso del CEQ in Via Lama che in Via Risorgimento, davanti all'Ufficio Postale. e anche nei pressi del distributore di carburanti di Via Costituzione), oltre a fermate delle autolinee BluBus (COPIT e Lazzi).

Per raggiungere la sede di Monsummano Terme seguire la mappa sottostante:

Lunedì, 18 Febbraio 2019 08:44

Febbraio in formazione: auditor e laboratori

Il mese di Febbraio 2019 è ricco di appuntamenti formativi.corsi di formazione

Si comincia il 25 febbraio al CEQ di Monsummano Terme, con un corso di aggiornamento per auditor sulla nuova norma ISO 19011:2018, di 8 ore, rivolto a chi effettua già audit di I e II parte a sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, responsabilità sociale, ecc.) e desidera completare e aggiornare la sua preparazione con i contenuti introdotti dall'utlima edizione della norma, e in particolare su analisi del contesto, gestione del rischio, indicatori di performance, ecc.

Nei giorni seguenti nella sede di Prato si terranno invece 2 corsi organizzati in collaborazione con TUV Italia, e dedicati a chi opera in laboratori di prova e taratura:auditlab

  • il 26 febbraio si tiene un corso sulla ISO/IEC 17025 e i regolamenti tecncii Accredia per i laboratori di prova e taratura (8 ore)
  • nei giorni 26-27-28 febbraio viene erogato un corso per auditor di I parte (interni) e di II parte (a fornitori) per laboratori di prova e taratura (il primo giorno è comune al corso precedente), con verifica finale per il rilascio dell'attestato di competenza da parte di TUV Italia

Entrambi i corsi sono tenuti dall'Ing. Giuseppe Gori, Resp. tecnico del CEQ e docente qualificato di TUV Akademie.

Per le iscrizioni si prega di contattare i seguenti riferimenti:

  • Chiara Uvoni: tel. 0574-634040; email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Giuseppe Gori: tel. 33-1919206; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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