CENTRO ECCELLENZA QUALITA'

Ricerca applicata - Trasferimento tecnologico - Prove e tarature - Formazione

35,10,0,50,1
25,600,60,1,1500,2500,50,500
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,2500
0,1,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Laboratorio fisiso
Laboratorio fisico
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Laboratorio meccanico
Laboratorio meccanico
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CND
Controlli non distruttivi
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Laboratorio chimico
Laboratorio chimico
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Formazione tecnica e manageriale
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Notizie

Taglio Nastro ridEsattamente 5 anni fa, il 16 aprile del 2016, si inaugurava la Sede del Centro Eccellenza Qualità (CEQ) di Monsummano Terme, alla presenza delle autorità regionali, provinciali e comunali, alla Camera di Commercio e a Confindustria Toscana Nord, nel Palazzo del Lavoro e della Tecnologia.

Quel giorno ha segnato un passaggio fondamentale della storia del CEQ, ma ancor più del tessuto imprenditoriale e del capitale umano nell'area centrale della nostra Regione. Grazie ad una lungimirante visione degli amministratori e degli imprenditori, alla loro fiducia nella capacità di sviluppo e nella costruzione di competenze a supporto della crescita e dell'innovazione, il CEQ trovava nuovi spazi e nuove energie per supportare le imprese e le persone.

IMG 0082 RIT

 

Oggi a distanza di 5 anni si vedono gli effetti di quella scelta:

  • il CEQ è stato uno dei primissimi laboratori in Italia (insieme al Politecnico di Milano, che però un mese dopo ha cessato tale attività, e all'Università di Bologna con l'Ospedale S. Orsola) a sviluppare e mettere a disposizione delle imprese un servizio di validazione delle maschere facciali ad uso medico (le cosidette "mascherine chirurgiche"), permettendo in un anno (dalla fine di marzo del 2020) il controllo di oltre 1000 articoli, provenienti da oltre 200 produttori da 13 regioni (ovviamente metà e oltre dalla Toscana). Il personale del CEQ ha sentito questo impegno come una vera e propria vocazione a dare il supporto che prima il Sistema Sanitario e la Protezione Civile, poi tutti i cittadini e i produttori, chiedevano a gran voce e con l'enorme preoccupazione della carenza che caratterizzava i giorni più critici e bui di inizio pandemia.
  • il CEQ ha aiutato e supporta la nascita di nuove imprese o di nuove capacità produttive anche nel territorio toscano, sostenendone la spinta imprenditoriale con la tecnologia e la qualità: aziende che producono elementi e componenti per veicoli ferroviari, macchine per conceria, abbigliamento sanitario o per climi estremi, tessuti ad elevato livello di comfort termofisiologico, dispositivi medici, materiali per isolamento acustico e termico, e questi sono solo alcuni esempiIn questi anni il CEQ è stato ulteriormente potenziato, soprattutto con il suo ingresso in Next Technology Tecnotessile a partire dal 01.01.2018, con l'ingresso di nuve risorse umane, l'acquisto di nuovi strumenti, lo sviluppo di nuove apparecchiature progettate, realizzate e validate all'interno del laboratorio; fra questi:
  • contatori particellari per l'analisi dell'aria e la funzionalità dei filtri,
  • Tubo di Kundt esteso per analisi acustiche in riflessione e trasmissione
  • dischi di Lees per misure di isolamento termico
  • apparecchiature per analisi di respirabilità, filtrazione e resistenza agli spruzzi di mascherine chirurgiche
  • apparecchiature per prove di resistenza al fuoco, in arrivo in questi giorni.

IMG 0104 RITPurtroppo gli ultimi 12 mesi hanno fortemente ridotto il programma di azioni di formazione tecnica e manageriale che era stato pianificato a partire dalla primavera 2020. Se la situazione vaccinale consentirà di abbassare la pressione sanitaria e i rischi dei contagi, nelle prossime settimane alcune attività potranno riprendere; alcune con formazione a distanza, altre necessariamente in presenza. In particolare si stanno pianificando:

  • un corso di formazione per Coordinatore di Saldatura (Liv. Basic) [in modalità on line]
  • 2 corsi di formazione per Tecnici addetti ai Controlli Non Distruttivi, con rilascio di Certificazione 2° Livello ISO 9712 internazionalmente riconosciuta [in presenza]
  • un seminario di orientamento e un corso di formazione per aziende che intendono accedere alla Certificazione EN1090-1 per le costruzioni saldate.

E' opportuno sottolineare che tutto questo è stato ed è possibile, come si è detto all'inizio, grazie anche al significativo e convinto contributo delle istituzioni, in primo luogo la Regione Toscana, il Comune di Monsummano Terme e la Camera di Commercio, a cui va un particolare e sentito ringrazionamento.

Concludiamo con il ricordo di chi ha creduto fermamente in questa struttura e ha dato un contributo operativo e manageriale al suo sviluppo negli ultimi 3 anni, e purtroppo non è più tra noi: l'Ing. Solitario Nesti. Ricordo benissimo che era presente alla cerimonia inaugurale del 16 aprile 2016, e che in quella occasione, oltre ad osservare ed ascoltare con attenzione, mi pose diverse domande per capire quali fossero le nostre attività, specializzazioni, linee di sviluppo. Forse pensava già al futuro prossimo...

Giuseppe Gori
Resp. tecnico CEQ

 

Sabato, 31 Ottobre 2020 11:12

Il confronto interlaboratorio conferma la qualità delle prove CEQ In evidenza

Scritto da

Al fine di valutare la qualità del servizio e l'attendibilità delle prove effettuate sulle maschere facciali (ad uso medico e non professionale), il CEQ ha partecipato volentieri al confronto interlaboratorio in ambito nazionale organizzato nella scorsa estate dal Laboratorio Comolab per la prova di respirabilità, per la quale non esistono al momento campioni di riferimento certificati.

2 campioni anonimi da altrettanti lotti uniformi sono stati inviati a 7 laboratori, fra cui il CEQ, per raccoglierne i valori di respirabilità misurati.
I risultati del confronto, effettuato nell'agosto del 2020, sono riassunti nei diagrammi seguenti che rappresentano rispettivamente i valori medi misurati dai 7 laboratori, con la relativa media per campione, e lo Z-score di ogni laboratorio (scostamento fra valore medio del laboratorio e valore medio fra i laboratori rapportato allo scarto tipo di riproducibilità. Nei diagramm

i i laboratorio sono rappresentati in modo anonimo (da Lab1 a Lab7): il Lab5 è il CEQ.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da questi diagrammi appare chiaramente come il Laboratorio CEQ si posizioni molto vicino al valore medio fra i laboraotir partecipanti, che in questi casi si può ritenere come la migliore stima del valore vero della grandezza misurata.

E' però anche evidente che la dispersione dei risultati fra laboratori è una significativa, al punto da poter essere considerata la quota prevalente dell'incertezza di misura.

Questo è probabilmente dovuto al fatto che la norma lascia ancora spazi eccessivi di discrezionalità  nella realizzazione dell'apparecchiatura di prova e nella gestione del processo di misurazione.

E' quindi auspicabile una revisione della norma stessa, con una più dettagliata specificazione del metodo di test.

infermiera mascherinaL'emergenza legata alla pandemia di Coronavirus COVID-19 sta mettendo a dura prova il Sistema Sanitario Nazionale, e in particolare il personale medico e paramedico degli ospedali, ma anche i medici di famiglia, la protezione civile, le forze di polizia, il terzo settore, le Residenze Sanitarie Assistite,  ecc.. Fra le conseguenze di tale emergenza si registra la carenza di dispositivi come le maschere facciali ad uso medico, che da anni non venivamo più prodotte in quantità significative in Italia.

Per dare un contributo concreto a chi deve affrontare l'emergenza COVID-19 sul fronte sanitario, certamente il più esposto in questa fase, il CEQ ha messo a punto in tempi rapidi apparecchiature e procedure in conformità totale alla norma UNI EN 14683:2019 per le prove di validazione di maschere facciali ad uso medico (le c.d. "mascherine chirurgiche"), in modo che la produzione nazionale che in queste settimane si sta riattivando trovi la possibilità di validare le soluzioni prodotte e le metta a disposizione di chi ne ha necessità.Respirabilita

Il servizio di validazione della maschere, che dal 26 marzo 2020 è attivo presso la sede del Laboratorio a Monsummano Terme, ha richiesto la progettazione, la realizzazione e la taratura a tempi di record di alcuni strumenti di misura specifici, introvabili sul mercato.

Questo servizio è il risultato di uno sforzo congiunto con diversi laboratori di altre strutture regionali e nazionali, che si sono attivate con incessante impegno per supportare l’iniziativa dei tecnici di Monsummano. Questa iniziativa conferma anche il valore strategico di una struttura come il CEQ, frutto dell’impegno proficuo e duraturo di collaborazione fra pubblico e privato, per il sostegno del sistema produttivo, toscano e non solo, ma anche del servizio sanitario, della protezione civile, delle forze di polizia, del volontariato.

Centinaia di produttori si sono rivolti al CEQ da marzo 2020, sia direttamente che attraverso le relazioni che il CEQ intrattiene con altri centri di ricerca, imprese, associazioni e istituzioni. Richieste sono giunte e continuano ad arrivare non solo dalla Toscana, ma dalle più diverse regioni italiane (come Lombardia, Veneto, Lazio per citarne solo alcune), e perfino da Spagna e Portogallo grazie alle segnalazioni veicolate attraverso organismi partner di Next technology Tecnotessile in progetti europei.

Ma l’attività del CEQ per l'emergenza COVID-19 non si ferma qui: la struttura tecnica del CEQ e dell'intera Next Technology Tecnotessile srl sta supportando le imprese produttrici e importatrici non solo nella gestione delle pratiche di approvazione in deroga da parte dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), ma anche nelle pratiche marcatura CE delle maschere ad uso medico, con relativa registrazione sul Repertorio dei Dispositivi Medici del MInistero della Salute; tale procedura, infatti, offre alcuni importanti vantaggi che permettono di superare alcuni limiti della procedura in deroga:

  • possibilità di immettere i dispositivi medici sul mercato dell'intera Unionie Europea, e non solo in Italia
  • validità oltre il limite del periodo di emergenza (ad oggi il 31.01.2021)

Next Technology Tecnotessile, una volta acquisita tutta la documentazione necessaria (in primis i report delle prove che attestano la conformità, le schede tecniche, l'etichetta, le istruzioni d'uso, ecc.), provvede al suo riesame, a correggere eventuali carenze documentali, a integrare documenti mancanti (es. procedure del sistema qualità, piani di campionamento, ecc.), interagendo strettamente con l'azienda. Al termine di questo riesame, quando tutta la documentazione risulta conforme, previa delega formale del produttore (o dell'importatore) Next Technology Tecnotessile srl provvede al caricamento della documentazione sul portale del Ministero della Salute fino all'ottenimento del Numero di Repertorio che dovrà essere associato al dispositivo per la sua commercializzazione. Se opportuno, i tecnici del CEQ possono anche effettuare audit presso l'azienda produttrice per verificare la conformità delle procedure gestionali ed operative e fornire indicazioni per azioni correttive (ove necessario) o spunti di miglioramento.

 

 

Domenica, 23 Giugno 2019 14:53

CEQ a ITMA 2019

Scritto da

LOGO ITMA BARCELLONA 19 700x280

Il Centro Eccellenza Qualità ha partecipato, con Next Technology Tecnotessile, ad ITMA 2019, la più importante fiera al mondo per l'innovazione nel settore tessile e abbigliamento, che si è tenuta a Barcellona dal 20 al 26 giugno 2019.

Nello stand è stato possibile per i visitatori incontrare tecnici e ricercatori con cui condividere necessità, idee, progetti, soluzioni, e vedere anche alcuni prototipi di materiali, o poster di progetti di ricerca, come ad esempio:

logo Ecobulk 

 per il riutilizzo di scarti tessili o di altro tipo per la produzione si semilavorati per edilizia, arredamento, automotive, ecc.

 logo bluenet  per dare nuova vita ad attrezzi da pesca e acquacoltura abbandonati, persi o abbandonati e prevenire cos' la generazione di rifiuti marini
 Logo Bio4Self  per lo sviluppo di compositi biopolimerici auto-rinforzati (SRPC, self-reinforced polymer composites)

 

     
logo TFC Lo stand di Next Technology Tecnotessile ospita anche il distretto toscano della moda OTIR 2020 - Tuscany Fashion Cluster Logo OTIR 2020

 

Per chi non ha avuto l'opportunità di venire a trovarci ad ITMA 2019, è sempre possibile contattarci ai recapiti sotto indicati: sarà per noi un vero piacere condividere con voi proposte, idee, progetti:

  • Email: oppure
  • Telefono: +39-0572-954552 oppure: +39-0574-634040

Stand NTT UL D120

 

Domenica, 19 Maggio 2019 11:58

Ftalati: nuove disposizioni UE

Scritto da

Con la pubblicazione del nuovo Regolamento (UE) N. 2018/2005 che modifica l'Allegato XVII del REACh, la Commissione Europea rinforza le limitazioni relative alla presenza di alcuni Ftalati in prodotti di consumo.

Limiti sulla presenza di alcuni ftalati erano già da tempo presenti nella normativa europea a tutela dei consumatori, ma erano limitati ad "articoli di puericultura", cioè "destinati a conciliare il sonno o il rilassamento dei bambini, alla loro igiene e al loro nutri­mento o al succhiamento"; si tratta di tetterelle, succhiotti, biberon, contenitori per alimenti e posate per bambini, massaggiagengive per neonati, ecc..

Il nuovo regolamento estende la limitazione ai seguenti 4 ftalati:

  • DEHP
  • DBP
  • BBP
  • DIBP

anche ad altre fasce di prodotto e di utilizzatori. In particolare questi 4 ftalati non potranno essere presenti in quantità superiore a 0.1% del materiale plastico (il limite si applica alla somma, non solo ai singoli ftalati), in qualunque articolo realizzato (in tutto o in parte) in materiale plastificato, cioè in uno o più sei seguenti materiali:

  • il cloruro di polivinile (PVC),
  • il cloruro di polivinilidene (PVDC),
  • l'acetato polivinilico (PVA),
  • i poliuretani
  • qualsiasi altro polimero (tra cui le schiume polimeriche e la gomma) con l'eccezione dei rivestimenti in gomma di silicone e in lattice naturale;
  • i rivestimenti per superfici, i rivestimenti antiscivolo, i prodotti di finitura, le decalcomanie, le stampe;
  • gli adesivi, i sigillanti, gli inchiostri e le vernici.

Le limitazioni previste dal Regolamento entreranno in vigore dal 7 luglio 2020, ma con alcune eccezioni, specificate nell'Allegato I al Regolamento, che + disponibile come allegato a questa pagina (vedi sotto).

Gli ftalati sono stati a lungo utilizzati come plasticizzanti, cioè additivi per migliorare flessibilità e resistenza, in alcuni polimeri tendenzialmente rigidi, primo fra tutti il PVC, prima che se ne scoprissero i gravi effetti sulla salute: in particolare alcuni ftalati (fra cui quelli limitati dal regolamento di cui sopra) possono modificare il sistema endocrino mimando il comportamento di alcuni ormoni e quindi sbilanciandone la gestione da parte del nostro organismo, fino ad influenzare il sistema riproduttivo maschine e femminile e compromettere le capacità riproduttive.

La consultazione del sistema di allerta rapido dell'Unione Europea per la sicurezza dei prodotti (RAPEX) mostra che in 14 anni (dal 2005 al 2018) sono stati segnalati ben 1591 casi di presenza di ftalati nocivi in vari prodotti (di cui circa l'89% di provenienza cinese), in gran parte giocattoli 94%.

Se poi consideriamo i casi relativi ai contenitori per alimenti (rilevati dal sistema RASFF,  simile al RAPEX ma riservato al settore alimentare) scopriamo che dal 2007 al 2018 si sono riscontrati ben 108 casi di contaminazione da ftalati in contenitori per alimenti, quindi con rischio di ingestione attraverso i prodotti alimentari. 

E' opportuno osservare che alcuni clienti, ad es. della grande distribuzione o della moda, hanno ampliato il divieto comunitario ad un insieme più esteso di ftalati; nella ricerca della presenza di ftalati nei prodotti è quindi opportuna anche una verifica rispetto ai capitolati di fornitura e non solo rispetto alle disposizioni cogenti.

Il Laboratorio CEQ è a disposizione per eseguire analisi chimiche sui prodotti per verificarne il rispetto delle specifiche cogenti o volontarie.

Per informazioni e servizi di supporto si prega di scrivere a  indicando un recapito e il settore di appartenenza: sarete ricontattati da un nostro esperto per fornire quanto richiesto.

Domenica, 12 Maggio 2019 09:53

Prova di creep: nuova attrezzatura al CEQ!

Scritto da

CreepIl CEQ si è dotato di una nuova importante attrezzatura, interamente progettata e realizzata dal proprio staff tecnico. Si tratta di una macchina per prove di creep, al momento a temperatura ambiente (anche se a breve si aggiungerà un dispositivo termostatico di riscaldamento), in grado di:

  • operare con 2 range di carico: fino a 8 kN e fino a 40 kN
  • monitorare costantemente carico e allungamento del provino
  • ospitare 3 linee di carico parallele e indipendenti, ciascuna delle quali può ospitare provini fino a circa 750 mm di lunghezza (la lunghezza massima esatta dipende dagli afferraggi)

L'attrezzatura, particolarmente sviluppata per prove di scorrimento viscoso su giunti adesivi, può comunque essere impiegata anche su altri materiali, come metalli, compositi, termoplastici, ecc.

La prova di creep (o scorrimento viscoso) è particolarmente importante nei materiali o componenti o giunzioni che sono soggetti a carichi pressoché costanti ma applicati per lungo periodo: è il caso appunto dei materiali termoplastici o delle giunzioni mediante adesivo strutturale che possono arrivare al cedimento non tanto perché la sollecitazione supera quella massima ammissibile (magari determinata con una prova di trazione o di taglio) ma perché una sollecitazione, pur inferiore al limite di cedimento di una prova statica, genera un lento ma progressivo scorrimento nel materiale che con il tempo giunge al collasso.

Per informazioni sulla prova, sulla sua utilità e sulle modalità di esecuzione (dimensioni dei provini, condizioni di carico, tempi, afferraggi, costi, ecc.) ci si può rivolgere al laboratorio ai seguenti riferimenti:

  • Ing. Matteo Malpaganti, Resp. prove meccaniche ()
  • Ing. Giuseppe Gori, Resp. Laboratorio CEQ ()

 

carpenteriaNello scorso luglio 2018 è stata pubblicata la nuova edizione della norma europea EN 1090-2 "Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio", che costituisce un riferimento tecnico per i requisiti di realizzazione di elementi in acciaio destinati alla realizzazione di strutture per costruzioni (pubbliche e private) soggette all'obbligo di marcatura CE. Le aziende che productono tali elementi devono avere in atto un sistema per il controllo della produziona in fabbrica (FPC) certificato da un Ente Notificato con riferimento alla EN 1090-1.

La nuova edizione della norma EN 1090-2, richiamata peraltro anche dall'ultima edizione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC2018) introduce alcune importanti novità rispetto alla precedente edizione (2011):

  • è stato rimosso l'Allegato B che conteneva le linee guida per la determinazione delle classi di esecuzione; ora il rimando è direttamente all'Eurocodice 3, relativo alla progettazione: la conseguenza operativa più importante di questa modifica è che la determinazione della classe di esecuzione è ora responsabilità unica e dovere preciso del progettista, che quindi non può più esimersi dal fornire tale indicazione come output progettuale; il costruttore quindi deve pretendere dal progettista l'indicazione della classe di esecuzione (la precedente edizione prevedeva che, in mancanza di indicazione progettuale, la classe di default fosse la EXC2);
  • I requisiti per l’esecuzione di elementi strutturali di acciaio formati a freddo (es. lamiere grecate, profili sagomati mediante piegatura a freddo, tubi curvati a freddo ecc.) sono stati rimossi dalla EN 1090-2 e trasferiti in una nuova parte della norma EN 1090, cioè la EN 1090-4
  • i requisiti di durezza massima sul bordo del taglio, in caso di tecnologia di taglio che può indurre indurimenti, sono adesso previsti solo in caso di presenza di sollecitazioni a fatica o urto, e per determinate classi di acciai;
  • è stato aggiunto l'Allegato D "Procedura di controllo della capacità dei processi di taglio termico automatizzato" con i requisiti da rispettare nei processi di taglio termico automatico come laser o plasma; questo allegato adotta per i processi di taglio termico un approccio simile a quello usato nella saldatura, con la definizione di una specifica preliminare di taglio (pCPS, preliminary Cutting Process Specification), la realizzazione di alcuni campioni significativi soggetti a prove specifiche (rugosità, perpendicolarità, durezza) per la qualifica della procedura e il rilascio del relativo documento (CPQR, Cutting Process Qualification Report); inoltre, lA'llegato D specifica i campi di estendibilità dei processi di taglio qualificati ad altre classi di acciaio, spessori, velocità di taglio, pressioni del gas, ecc.;
  • è stata stabilita una frequenza annuale delle qualifiche di tagli termici, forature e punzonature (la norma precedente non fissava una freqeunza minima)
  • per le giunzioni bullonate su supporti rivestiti spessi è stato introdotto l'Allegato I "Determinazione della perdita di precarico per rivestimenti superficiali spessi", come ad esempio zincatura a caldo o rivestimenti polimerici (PUR; PVC), con le relative prescrizioni
  • per quanto riguarda le saldature, sono state introdotte nell'Allegato L cinque diverse classi di ispezione della saldatura (WIC, Welding Inspection Class), da WIC1 a WIC5, con le relative indicazioni per la selezione in funzione del tipo di sollecitazione (statica o a fatica) e delle potenziali conseguente del cedimento

taglio laser 2I tecnici del Laboratorio CEQ sono a disposizione sia per eventuali chiarimenti relativi all'applicazione della nuova norma che per le attività di supporto necessarie alle qualifiche (taglio termico, forature e punzonature, ispezioni sulle saldature, ecc.), come redazione di documenti, esecuzione di prove, rilascio di report di qualifica di operatori e/o processi.

Per ogni necessità di prega di fare riferimento all'Ing. Giuseppe Gori, cell. 333-1919206, email:

Carrozza PRMNel 2017 il CEN (Comitato Europeo di Normazione) ha pubblicato in 3 parti la norma EN 16584 (ovviamente recepita anche dall'UNI) destinata a supportare la progettazione, ma anche la realizzazione e il controllo, di alcuni dispositivi e materiali utilizzati in ambito ferroviario, sia infrastrutturale (es. stazioni) che rotabile (es. interni delle carrozze), allo scopo di favorire la piena integrazione e fruizione da parte di viaggiatori con ridotta mobilità.

Queste le 3 parti della norma:

  • UNI EN 16584-1:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 1: Contrasto
  • UNI EN 16584-2:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 2: Informazione
  • UNI EN 16584-3:2017 - Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità - Requisiti generali - Parte 3: Caratteristiche ottiche e di attrito

L'obiettivo è quello di indirizzare i progettisti, e conseguentemente i fornitori e gli integratori, verso soluzione che garantiscano funzionalità più adeguate ai viaggiatori con mobilità ridotta.

Il Laboratorio CEQ; ormai da oltre 10 anni attento alle evoluzioni del settore ferroviario (anche come fornitore di servizi per aziende che operano nella filiera), ha prontamente preso in esame le norme ed ha individuato almeno 2 ambiti nei quali può mettere in breve a disposizione le proprie attrezzature e competenze:

  • il controllo del contrasto delle superfici (ove previsto), attraverso l'uso di tecniche spettrofotometriche per misurare il cosidetto indice LRV (Light Reflectance Value): tale controllo è previsto per la segnaletica verticale (insegne e segnali di avvertimento/obbligo/divieto) ed orizzontale (segni a terra per delimitazione, avviso, indirizzamento, ecc.), allo scopo di rendere ben visibile la segnaletica stessa;
  • il controllo della resistenza allo scivolamento, cioè del coefficiente di attrito, in particolare in condizioni di bagnato, per le superfici di calpestio: tipicamente questo controllo è previsto per le gomme da pavimento (sia a bordo che a terra) ed è particolarmente importante sugli scalini e sui tratti inclinati

Per qualunque necessità, o anche per un semplice chiarimento o per chiedere informazioni, si invita a contattare il Laboratorio CEQ, aui seguenti riferimenti:

Ing. Giuseppe Gori, Resp. Laboratorio CEQ, Tel. 0572-954552; Mob. 333-1919206; email: 

ceqntt2A partire dal 1° gennaio di quest’anno Next Technology Tecnotessile, il centro di ricerca pratese ormai da più di 30 anni al fianco delle imprese per sostenere le sfide dell’innovazione e della competitività, ha acquisito il laboratorio CEQ – Centro Eccellenza Qualità  di Monsummano Terme.

L’elevato valore strategico di tale acquisizione risiede nel conseguente potenziamento dell’offerta di servizi alle aziende toscane, grazie alle competenze interne al laboratorio CEQ, che risiedono nei settori della meccanica, della pelletteria e cuoio, della calzatura, dell’arredo e dei trasporti. Il laboratorio CEQ offre in tali settori servizi di prove fisico-meccaniche e chimiche, oltre a servizi di consulenza tecnica, trasferimento tecnologico e formazione, anche in materia di gestione della qualità, sia essa di prodotto, di processo o di sistema.

I servizi del Laboratorio CEQ hanno completato il quadro delle competenze sviluppate negli anni da Next Technology Tecnotessile, laboratorio di ricerca iscritto nell’albo del MIUR e agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, specifiche nelle tecnologie del tessile-abbigliamento, dello sviluppo dei materiali e della funzionalizzazione dei prodotti, della progettazione e modellazione meccanica, della riduzione dell’impatto ambientale dei processi manifatturieri, della tracciabilità di prodotto e di processo, del project management.

Next Technology Tecnotessile è infine dal 2011 soggetto gestore del Distretto Tecnologico regionale della Moda, OTIR2020 –TUSCANY FASHION CLUSTER (tuscanyfashioncluster.it) e, in quanto tale, riunisce più di 400 soggetti del sistema produttivo industriale-artigiano, della ricerca e della finanza, con la finalità di attivare proficui interscambi e opportunità di collaborazione per la crescita competitiva delle imprese regionali della moda, ovvero dei comparti che la compongono (tessile, abbigliamento, calzaturiero, pelletteria, concia e orafo-accessori).

Proprio attraverso il Distretto Tecnologico della Moda, l’unione di NTT e CEQ diviene funzionale rafforzativa del supporto alle imprese regionali, e alla inclusione di tutti i soggetti locali, sia pubblici che privati, sia di rappresentanza collettiva che portatori di interessi, all’interno della rete di interscambio del Distretto.

Attraverso l’acquisizione di CEQ da parte di NTT e al potenziamento delle strutture di supporto al manifatturiero toscano si è dato un ulteriore impulso alla integrazione del sistema di competenze regionale e al successo competitivo delle nostre imprese.

Ecco alcune immagini dalla conferenza stampa!

      

Giovedì, 27 Dicembre 2012 00:00

Il CEQ ad Alta Velocità!

Scritto da

ETR 1000Anche il CEQ "sale" sull'ETR 1000, il nuovo treno per l'Alta Velocità in fase di sviluppo da parte di Ansaldobreda in partnership con Bombardier Transportation.

Prova di taglio per trazione su pannello compositoInfatti il laboratorio CEQ, che da anni ormai collabora con Ansaldobreda e con la relativa supply chain con funzioni di supporto tecnologico e formativo, è stato coinvolto in una serie di attività per la validazione di alcune soluzioni tecnico-progettuali che saranno adottate su quello che è stato definito il "treno del futuro" e che fra pochi mesi inizierà i test su rotaia.

Il supporto del CEQ riguarda sopratutto i processi di incollaggio, di elementi strutturali e non, che stanno trovando spazi sempre più ampi a bordo dei treni per gli innumerevoli vantaggi offerti rispetto a soluzioni più convenzionali. Oltretutto, molte aziende a livello mondiale stanno mettendo a punto nuovi adesivi, spesso dedicati specificamente al settore ferroviario, che richiedono campagne di test per verificarne preventivamente l'adeguatezza alle condizioni di esercizio, che possono essere anche molto severe, considerando da un lato le svariate situazioni in cui il materiale rotabile si può trovare ad affrontare (dal gelo rigido dei paesi scandinavi al calore tropicale, dalle vibrazioni agli urti, dalla corrosione agli stress da prodotti chimici in fase di pulizia, per citarne alcuni), dall'altro la lunga vita attesa per veicoli destinati a durare decenni con manutenzione quanto più possibile ridotta.

Le attrezzature e le competenze del CEQ sono quindi da alcuni mesi al lavoro, sia per Ansaldobreda direttamente che per i rispettivi fornitori, per fornire le informazioni necessarie alla validazione delle soluzioni progettuali e il relativo inoltro alla fase realizzativa.

Giuseppe Gori
Resp. Laboratorio CEQ

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